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Quanto durano le partite nel calcio giovanile: tempi e regole per categoria

Guida ScoreKeeper · aggiornata al 14/09/2026

Chi arriva al campo per la prima volta — genitore, dirigente appena nominato o allenatore al debutto — scopre presto che nel calcio giovanile ogni categoria gioca con regole diverse: cambia la durata dei tempi, il numero di giocatori in campo, la dimensione del campo e perfino il modo in cui si legge il risultato. Questa guida mette in fila i riferimenti principali dell'attività di base e agonistica in Italia, così da avere un quadro chiaro prima di ogni convocazione.

Le categorie dell'attività di base

L'attività di base copre i bambini e le bambine indicativamente dai 5 ai 12 anni. Le fasce d'età vengono aggiornate ogni stagione dal Settore Giovanile e Scolastico della FIGC, ma la struttura resta stabile:

CategoriaEtà indicativaFormatoTempi di gioco
Piccoli Amici5–7 anni3c3 / 4c4Tempi brevi, spesso 3 da 10'
Primi Calci7–9 anni5c53 tempi da 10'–15'
Pulcini9–11 anni7c73 tempi da 15'
Esordienti11–13 anni9c93 tempi da 20'

I valori esatti possono variare in base al comunicato ufficiale della delegazione territoriale e alla stagione sportiva: il riferimento vincolante è sempre il comunicato ufficiale del proprio comitato regionale o della delegazione provinciale.

Perché tre tempi e non due?

La scelta dei tre tempi non è casuale. Nell'attività di base l'obiettivo dichiarato è la partecipazione di tutti: con tre frazioni di gioco è più semplice garantire che ogni bambino convocato giochi almeno un tempo intero, come richiesto dai regolamenti dell'attività di base. Per l'allenatore questo significa pianificare le rotazioni prima della partita, non improvvisarle: sapere chi gioca il primo, il secondo e il terzo tempo è parte della preparazione tanto quanto la formazione iniziale.

Il risultato "per tempi"

Un aspetto che sorprende molti genitori: nei Pulcini e negli Esordienti il risultato non si calcola sommando i gol, ma contando i tempi vinti. Ogni tempo vale come una mini-partita: chi lo vince "segna un punto", e il tempo pareggiato assegna un punto a ciascuna squadra. Una partita finita 3–1, 0–2, 1–1 nei tre tempi si chiude quindi 2–2 nel conteggio ufficiale. Abbiamo dedicato a questo meccanismo una guida specifica, perché è la domanda più frequente a bordo campo.

Le categorie agonistiche

Dai Giovanissimi in su si entra nell'attività agonistica, con regole progressivamente allineate al calcio degli adulti:

CategoriaEtà indicativaFormatoTempi di gioco
Giovanissimi (U14–U15)13–15 anni11c112 tempi da 35'
Allievi (U16–U17)15–17 anni11c112 tempi da 40'
Juniores (U19)17–19 anni11c112 tempi da 45'

Qui il risultato torna a essere quello classico a somma di gol, con classifiche a 3 punti per vittoria e 1 per pareggio.

Sostituzioni e autoarbitraggio

Nell'attività di base le sostituzioni sono generalmente libere e volanti, proprio per favorire la rotazione di tutti i convocati. Nei Pulcini è inoltre prevista in molte delegazioni l'autoarbitraggio o l'arbitraggio da parte di un dirigente: un'occasione educativa, non un ripiego. Nelle categorie agonistiche si passa ad arbitri ufficiali e a un numero massimo di sostituzioni stabilito dal regolamento della competizione.

Il consiglio pratico

Tenere traccia di tempi, rotazioni e presenze su carta diventa complicato già alla terza giornata. Con ScoreKeeper il cronometro segue la struttura a tempi della categoria, le presenze si registrano prima del fischio d'inizio e il risultato per tempi viene calcolato automaticamente nel modo corretto: a fine stagione hai lo storico completo di ogni partita senza fogli volanti.

Regola d'oro: prima di ogni stagione, leggi il comunicato ufficiale della tua delegazione. Dieci minuti che evitano discussioni a bordo campo per i sei mesi successivi.

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